Committente:  A.S.M. Brescia, via Lamarmora n. 230 Brescia
Importo lavori:  1.100.000,00 €
Stato dei lavori:

 Progettazione 2004

 Lavori ultimati e collaudati

Prestazioni professionali effettuate:

 Progetto architettonico del fabbricato principale (ex stabilimento ittiogenico)

 Progetto delle strutture "

 Coordinamento della sicurezzza in fase di progettazione e di  esecuzione dell'intero complesso del Parco dell'acqua

 Direzione lavori

 Contabilità dei lavori

Legge 2 marzo 1949 n. 143:  Classe I, categoria (c

 

 

 

Stato di fatto ingresso principale  Stato di fatto retro e terrazzo

In alto: Ex stabilimento ittiogenico prima dell'intervento di progetto.

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Ex stabilimento ittiogenico dopo l'intervento di progetto.

"Parco dell'acqua", recupero della sede degli uffici dell'ex stabilimento ittiogenico di Largo Torrelunga a Brescia.

Il progetto sull'esistente

Planimetria generale di progetto   Pianta piano terra di progetto

Progetto ingresso principale

 

L'intervento consiste nel recupero conservativo del  fabbricato principale dell'ex Stabilimento Ittiogenico e  nella riqualificazione dell'intera area situata a  ridosso    delle mura venete, tra Largo Torrelunga e Piazzale Canton   Mombello.

 Il progetto prevede la riqualificazione dell'immobile, e il coordinemento della sicurezza in fase di progetto ed esecuzione lavori dell'intero complesso del Parco dell'acqua, comprendente la " città dei bambini" e  "l'acquario delle specie ittiche e della flora in acqua  dolce". Essi, unitamente alle attrezzature e ai servizi  inseriti nell'edificio in questione, hanno restituito alla  collettività bresciana un luogo carico di significati e di  memoria storica.

L'immobile riqualificato è composto da due corpi di fabbrica ben distinti:

- il primo, costituito dall'edificio principale (uffici amministrativi e appartamento del  direttore), è formato da tre piani fuori terra;

- il secondo (laboratorio per le prime fasi della coltura delle specie ittiche) è costituito da un edificio di servizio,  composto da un parallelepipedo con unico piano fuori terra

 La proposta progettuale ha previsto la trasformazione del fabbricato in una struttura flessibile atta a poter accogliere al suo interno molteplici attività ed  iniziative legate al tema del "Parco dell'acqua" sviluppato attorno alla conservazione della memoria dell'ex stabilimento Ittiogenico.

 Le nuove funzioni previste sono:

 - bar al piano terra dell'ex Stabilimento Ittiogenico;

 - spazi polifunzionali ai piani successivi e nell'ex locale di addestramento dei pesci, destinate ad attività e/o a manifestazioni di cornice alla nuova funzione cui  sarà destinato il parco.

Gli interventi per rendere agibili e funzionali gli immobili sono stati studiati nel rispetto delle caratteristiche originarie del complesso:

- gli accessi all'immobile sono rimasti immutati, anzi sono stati valorizzati i percorsi nel rispetto delle preesistenze, anche vegetali, presenti;

- l'immobile principale è stato dotato di un ascensore, posto in prossimità del vano scala esistente, al fine di affiancare alla scala esistente un sistema di collegamento verticale che agevoli la distribuzione tra i diversi livelli;

- il corpo di fabbrica secondario è stato oggetto di un intervento di recupero che ha previsto l'eliminazione del dislivello tra le quote di pavimento, per rendere possibile il collegamento tra volumi;

- la terrazza è diventata praticabile dotando la struttura di uno spazio per ricevimenti e manifestazioni culturali all'esterno, dal quale si può godere a pieno della vista del parco e delle mura storiche;

- i piani superiori sono stati ristrutturati, in modo da poter ospitare comode sale polifunzionali.

Il complesso è quindi stato interessato da un processo di risanamento conservativo al fine di realizzare gli spazi atti ad accogliere le nuove destinazioni previste e di tutelare le caratteristiche dello stesso così come realizzate all'epoca della sua realizzazione. 

E' stato previsto quindi un consolidamento e/o sostituzione dei sub-sistemi esistenti: il consolidamento della murature esistenti, il risanamento dall'umidità presente, la rimozione degli orizzontamenti ammalorati inadatti alle funzioni statiche che devono assolvere. A tal fine sono stati previsti nuovi orizzontamenti in legno analoghi agli esistenti, con getto collaborante in calcestruzzo e connettori in acciaio adatti a sopportare i carichi previsti.

Il progetto delle strutture e degli impianti

Si è proceduto inoltre alla sostituzione dei pa

vimenti, degli infissi e dei serramenti con altri in legno dalle medesime caratteristiche di quelli esistenti, al rifacimento integrale della copertura. Quest'ultima mantiene la conformazione originaria di tetto a padiglione, è di tipo ventilato, coibentato, realizzata con travi portanti, capriate in legno e travetti con soprastante assito, manto di copertura in laterizio e lattoneria in rame.

Le facciate dei fabbricati sono state tinteggiate rifacendosi all'originaria colorazione, è stato recuperato il fregio posto sotto il cornicione.

L'edificio è stato infine dotato di tutte le componenti impiantistiche oggi necessarie ed in particolare di un sistema di climatizzazione degli ambienti integrato da un sistema di illuminazione e forza motrice tale da permettere la definizione delle funzioni ospitate nell'immobile.