Committente:  Castelcovati - Brescia
Stato dei lavori:   Piano approvato
Prestazioni effettuate:

 Analisi della situazione attuale

 Evoluzione della richiesta attesa di spazi cimiteriali

 Individuazione delle carenze dell'attuale struttura ricettiva

 Dimensionamento progettuale degli spazi da destinare al soddisfacimento delle future esigenze funzionali e ricettive

Piano regolatore cimiteriale ai sensi del regolamento regionale 9 novembre 2004- N.6 per il Comune di Castelcovati (Brescia).

Il Piano Regolatore Cimiteriale è lo strumento che definisce la programmazione degli spazi cimiteriali. Attualmente il D.P.R 10.09.1990 n.285 individua nel Piano Cimiteriale lo strumento obbligatorio per ampliamenti e/o costruzioni di nuovi cimiteri.

Attualmente il D.P.R. 10.09.1990 N. 285 individua nel piano Cimiteriale (art. 54 e seguenti) lo strumento obbligatorio per ampliamenti e/o costruzioni di nuovi cimiteri. In particolare l'art. 9 - comma 2 - della L.R 18.11.2003 n.22 "Norme in materia di attività e servizi necroscopici, funebri e cimiteriali" stabilisce che "ogni comune, nell'ambito della pianificazione urbanistica e territoriale, prevede aree cimiteriali in grado di rispondere alle necessità di sepoltura nell'arco di vent'anni successivi all'adozione di strumenti urbanistici" ... "con la finalità di favorire il ricorso alle forme di sepoltura di minor impatto ambientale e cioè all'inumazione e alla cremazione".

Nella redazione del presente piano cimiteriale si sono inoltre seguite le indicazioni normative espresse nel Regolamento Regionale 09.11.2004 n. 6 "Regolamento in materia di attività funebri e cimiteriali" ed in particolare le indicazioni dell'allegato 1 "Documentazione dei piani cimiteriali, dei progetti di costruzione di nuovi cimiteri, ed ampliamenti degli esistenti" .

Ai fini della redazione del piano cimiteriale per il Comune di Castelcovati è risultato di grande importanza prendere in considerazione la previsione dell'andamento demografico della popolazione sull'arco temporale di vent'anni, poiché risulta chiara la relazione tra numero di nascite e decessi. Tale relazione ha consentito di prevedere e quindi di strutturare adeguatamente alle necessità della popolazione residente gli spazi cimiteriali per vent'anni.

Si è quindi calcolata la popolazione, in base alla quale dimensionare i futuri spazi cimiteriali. La richiesta furura di posti post-salma è risultata essere relativa all'anno 2030. Per proiettare l'andamento della popolazione nel corso degli anni per i quali è stato effettuato lo studio si è fatto riferimento ad alcuni modelli matematici.

Il dimensionamento dell'ipotetico ampliamento della struttura cimiteriale è stato impostato sulle future necessità stimate in base ad una serie di analisi quantitative. Partendo dall'analisi demografica è stato stimato il numero dei decessi e di conseguenza la richiesta di spazi.

La quantificazione delle scadenze delle concessioni, sempre nel ventennio 2011-2030, ci consente di stabilire quanti posti post-salma si libereranno e quindi detrarre da quello il numero delle esigenze future. Ulteriore attenzione è stata prestata alla quantità media annuale di richieste che eccedono la quantità di decessi stessi. Un esempio di questo caso potrebbe essere la richiesta di un posto-salma da parte di un cittadino non residente nel Comune stesso, oppure loculi assegnati a persone ancora viventi.

Per questo motivo si è aumentato il numero di decessi annuali per colmare la reale richiesta di spazi.

Le attuali richieste stimate di spazi cimiteriali hanno quindi suggerito di affrontare il problema in due stralci d'intervento temporalmente distinti. Si è ipotizzato di programmare due interventi di adeguamento della struttura cimiteriale. Il primo va a colmare le esigenze del primo decennio (2011-2020) mentre il secondo quelle del secondo (2021-2030). Le aree da destinarsi all'inumazione sono strutturate sull'esigenza totale della superficie espressa in mq da reperire per l'intero piano ventennale. Le aree da destinarsi all'inumazione sono state definite sulla base dell'esigenza totale della superficie reperita per l'intero piano ventennale. Per strutturare il primo stralcio sono stati stimati i numeri di decessi incrementati del 15 %.